ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ

ΤΑ ΚΕΛΛΙΑ ΤΗΣ ΤΗΝΟΥ
Και στα Κελλιά με χρώματα άσπρα και ήλιο μεθούν

sabato 14 marzo 2015

Sono parte di tutto ciò che ho incontrato. Κι είμαι εγώ καθετί που μου 'χει τύχει.


Palazzo di Città di Cava de'Tirreni, 14.3.15, 18.00
Cava de'Tirreni, Δημοτικό Μέγαρο, 14.3.15, 6 μ.μ.
Con il sindaco Marco Galdi e il presidente del Consiglio Comunale Antonio Barbuti
Με τον δήμαρχο Marco Galdi και τον πρόεδρο του Δημοτικού Συμβουλίου Antonio Barbuti


Conferimento della cittadinanza onoraria
Απονομή της περγαμηνής του επίτιμου δημότη

Attestato di cittadinanza onoraria
Πιστοποιητικό Επίτιμου Δημότη

Le chiavi della città di Cava de'Tirreni
Τα κλειδιά της πόλης της Cava de'Tirreni

Con i greci
Με τους Έλληνες

Discorso di ringraziamento
Ευχαριστήριος λόγος κατά την απονομή

La vita è fatta di incontri e di esperienze che ci segnano. Io mi ritengo fortunato per gli incontri che finora ho fatto. E soprattutto sono particolarmente grato alla dea Fortuna perché mi ha fatto conoscere un sincero filelleno, Marco Galdi, e grazie a Marco Galdi la vostra città, la bellissima Cava de’Tirreni.

in questo villaggio tirrenico, di là dal mare di Salerno di là dai porti del ritorno, all’apice d'una bora d'autunno, la luna ha varcato le nuvole

 G. SEFERIS, Ultima tappa

Rare le notti di luna che mi piacevano.

Ma ieri sera qui, in quest'ultimo scalo ove aspettiamo
che l'ora del ritorno albeggi,

in questo villaggio tirrenico, di là
dal mare di Salerno
di là dai porti del ritorno, all'apice
d'una bora d'autunno, la luna
ha varcato le nuvole, e le case
si sono fatte, sull'opposto pendio, di smalto.

Tempo di seminare, tempo di raccogliere.

Nella tenebra avanzano gli eroi.

Rare le notti di luna che mi piacciono.

Cava de'Tirreni, 5 ottobre 1944

A quando risale il mio primo  incontro con Cava?
Tutto inizia nel 2011, l'anno nero per l'economia greca. Il sindaco di Cava de’Tirreni, Marco Galdi aveva appena annunciato di voler destinare la propria indennità di sindaco per un anno alla Grecia, attraverso una convenzione stipulata con la Croce Rossa greca con il patrocinio della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche d’Italia e il Ministero degli Esteri della Grecia. 
L’iniziativa di Galdi ebbe una vastissima eco nell'opinione pubblica ellenica ed anche in Europa.
Galdi si recava subito in Grecia. Là conobbe la nipote dell’attrice Kyveli, moglie nel 1944 del premier greco in esilio Giorgio Papandreou. La signora gli regalava alcune foto della nonna a villa Ricciardi, a Rotolo, dove fu la residenza ufficiale del primo ministro per due mesi circa.
Infatti nel 1944 per due mesi Cava de’Tirreni era stata la sede del governo ellenico in esilio per volontà delle forze alleate.
Il governo ellenico invece aveva  come sede l’Hotel Victoria Maiorino. Della rappresentanza faceva parte anche il poeta Giorgio Seferis, premio Nobel per la letteratura nel 1963, nel 1944 capo del servizio stampa del governo ellenico. 
Il premier britannico Winston Churchill, temendo un'espansione sovietica nei Balcani, favorita dalle forze partigiane greche, aveva incontrato Papandreou il 20 agosto 1944 a Roma e gli proponeva di trasferire il governo in Italia, sotto la protezione inglese.
Come sede fu individuata la città di Cava de' Tirreni, vicinissima a Caserta, dove c’era il Comando Supremo Alleato nel Mediterraneo. 
Il 28 agosto 1944, il comando del presidio militare di Salerno firmava l'ordine di requisizione e già a partire dai primi giorni di settembre il governo greco si riuniva all’Hotel Victoria Maiorino. Il primo ministro Giorgio Papandreou ebbe, invece, come residenza Villa Ricciardi, a Rotolo. 
Successivamente, il 26 settembre 1944, si tenne a Caserta una conferenza conclusasi con il "Trattato di Caserta” tra la delegazione governativa greca, il comando britannico in Medio Oriente e le rappresentanze delle forze di resistenza greca Edes, Eam ed Elas. 
Il documento servì a garantire la governabilità di Papandreou, in vista di un imminente ritorno in patria; il governo sarebbe stato affiancato militarmente da forze britanniche guidate dal generale Mackenzie. 
Atene venne liberata dalle truppe inglesi l'11 ottobre 1944. Dopo qualche giorno Papandreou lasciava la città di Cava e il 19 ottobre si insediava ad Atene. 
Non senza, però, aver lasciato tracce del suo soggiorno, ravvisabili soprattutto nei registri dell'Abbazia benedettina, su cui apposero le proprie firme diversi esponenti greci, tra i quali il poeta Seferis.
Della presenza di Seferis fanno fede i suoi preziosi autografi conservati nel libro dei visitatori della millenaria Badia benedettina. Di sicuro Seferis la visitò il 4 ottobre del 1944 e vi ritornò alcuni giorni dopo, il 12 ottobre. Accanto alla sua firma troviamo anche quella della moglie Maria. 
Il soggiorno a Cava del governo greco è stato il tema di una mostra allestita in città nel 2012, curata da Lucia Avigliano e Gaetano Guida, intitolata come la poesia di Seferis "Ultima tappa".
La mostra strutturata in pannelli con foto e didascalie presentava una serie di eventi storico-politici susseguenti allo sbarco alleato a Salerno (9 settembre, 1943). La ricostruzione di questa pagina storica è avvenuta anche grazie alle testimonianze e documenti storici della famiglia Maiorino.
Dal 2012 sull'hotel Victoria Maiorino e su Villa Ricciardi sventola stabilmente la bandiera greca.

Cava de’Tirreni a partire dal 2011 diventa promotrice di diverse iniziative di solidarietà verso il popolo ellenico.

Il sindaco di Cava de' Tirreni Marco Galdi, in una lettera inviata allora al primo ministro Mario Monti, al primo ministro greco Papademos e ai presidenti della Commissione europea e del Parlamento europeo, scriveva: 
"L'Europa è sul banco di prova e abbandonare a sè la Grecia in questo momento vuol dire rinunciare definitivamente a una idea di Europa, quell'unica idea di Europa che amiamo e che vogliamo”.

L'iniziativa veniva subito seguita da altri sindaci del Salernitano, tutti accomunati dalla consapevolezza del ruolo determinante che la Grecia ha avuto per la civiltà occidentale e per la sua democrazia. 

Nasceva così il Coordinamento for Greece della rete dei sindaci e dei greci d’Italia, patrocinato dalla federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche d’Italia.

Tutti i giornali e le televisioni greche, inoltre, come una miriade di siti internet, diedero grande risalto a questa campagna di solidarietà. 
Infine, agli inizi del 2014 Marco Galdi fonda la Società Filellenica Italiana con sede proprio all’Hotel Victoria Maiorino. 
Lo scopo principale della Società Filellenica Italiana è quello di favorire, soprattutto tra i giovani, la consapevolezza dell’enorme debito che la civiltà occidentale ha nei confronti della Grecia. 
Nel 2015 la Società Filellenica Italiana decideva peraltro di sostenere la proposta della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche d’Italia di istituire la giornata mondiale della lingua e della cultura ellenica e promuoveva una campagna per far dichiarare la cultura classica come patrimonio immateriale dell’umanità.

Tempo di seminare, tempo di raccogliere.

Cava de’Tirreni dal 2011 è diventata per il popolo greco la città per eccellenza della solidarietà, e per tutti i paesi mediterranei il centro più attivo di sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della fratellanza tra i popoli europei, affiancando l'impegno delle istituzioni comunitarie e nazionali, coinvolgendo il mondo delle autonomie locali e la società civile su iniziative di solidarietà.
Sono molti i greci che visitano continuamente questa vostra e ora anche mia città in segno di riconoscenza.

in questo villaggio tirrenico, di là dal mare di Salerno, la luna ha varcato le nuvole

Io non vi nascondo che sono molto emozionato per l’onore che la città di Cava mi ha fatto con tanta generosità, forse anche troppa.
Come dice Ulisse nella omonima poesia di Alfred Tennyson (1809-1892) Sono parte di tutto ciò che ho incontrato.
E io mi considero da oltre cinque anni parte di questa città.
Ho avuto la fortuna di conoscere questa vostra / nostra bellissima città abitata da  gente per bene, grazie al vostro nostro sindaco. I Cavesi devono essere fieri della propria città. Cava è un gioiello di città. Per accorgersi bisogna solo avere gli occhi aperti e sgombri da pregiudizi. Ed è una città da camminare.
Come greco della diaspora e come greco d’Italia non  ringrazierò mai abbastanza il sindaco per tutto quanto ha fatto finora e farà anche in seguito per il mio paese e per l’Europa.
Perché, guardate bene, Marco Galdi non è semplicemente un sindaco che amministra semplicemente la sua città senza un progetto lungimirante. 
Marco Galdi è un politico nel senso etimologico della parola greca, vale a dire un uomo che si prende veramente cura della propria polis, cioè della sua città, che non è un mondo a sé, ma è una città con una dimensione europea. 
E negli ultimi cinque anni Marco Galdi ha rilanciato l’immagine positiva di Cava non solo in Grecia, ma in tutta l’Europa e anche oltre l’Europa.
Questo è il dovere di ogni buon amministratore ai giorni nostri.  
Ormai nel contesto europeo non ci si può limitare a coltivare il proprio orticello con una bieca visione autarchica.
Bisogna avere lo sguardo lungo e vedere lontano. Cioè essere e agire da europeo, che etimologicamente significa uomo dagli occhi aperti, uomo dai grandi occhi, uomo lungimirante
In fondo la nostra polis oggi è la nostra Europa, l’Europa dei popoli. 
Grazie, grazie, grazie, miei concittadini
grazie, grazie, grazie, χίλια ευχαριστώ, φίλε μου Μάρκο

Sono parte di tutto ciò che ho incontrato.

Sono Cavese anch’io.

jannis korinthios, presidente della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche d’Italia







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